Viaggio a Wakayama (Blog Irene)

Nella pausa trascorsa tra un trimestre scolastico ed un altro, per riposarmi dalla sessione di esami,

ho deciso di trascorrere qualche giorno viaggiando.

Quando feci il percorso del Kumano Kodo a dicembre, lasciai un pezzo di me nella Prefettura di Wakayama, che mi aveva accolto con un affetto e con delle esperienze meravigliose.

Così è nata la mia decisione di recarmi nuovamente in queste terre verdi e bellissime.

Ho viaggiato tre giorni attraversando cinque città sulla costa sud di Wakayama, certo il tempo, essendo in pieno 梅雨 (stagione delle piogge) non è stato clemente con me, ma non ha tolto la magia.

La mia prima tappa, dopo 5 ore di treno, è stata Nachi, forse l’avrete già sentita nominare per via delle famosissime e omonime cascate.

La cascata di Nachi, con i suoi 113 metri di salto ininterrotto detiene il primato come cascata più alta del Giappone.

 

 

Nelle vicinanze della cascate c’è il bellissimo tempio di Kumano Naichi Taisha, in verità ne troverete due di templi, uno dedicato al buddismo e l’altro allo shintoismo, i quali erano originariamente uniti.

La prossima tappa è Kii-katsuura.

Questa cittadina a primo impatto sembra che non abbia nulla di speciale, un porto molto grande, nessuna spiaggia… e allora perché è così famosa? Non avrà grandi templi o strade pittoresche ma Kii-katsuura è la capitale del tonno.

Un mercato enorme ma sopratutto delizioso!

All’ufficio del turismo ho avuto la fortuna di incontrare una ragazza simpaticissima ma sopratutto piena di consigli su dove andare a mangiare.

*consiglio: ovunque decidiate di andare cercare sempre l’ufficio del turismo. È una risorsa incredibile e sapranno rispondere a qualunque domanda. Se vi preoccupa la lingua state tranquilli, c’è sempre chi sa parlare inglese.

La mia cena, neanche a dirlo, è stata idilliaca.

Il giorno successivo l’ho passato a Shingu che dei complessi di templi bellissimi, nonché il tempio (Kamikura) da cui, secondo le credenze shintoiste, siano discesi gli dei sulla terra.

Il tempio è piccolissimo, è composto da una sola sala alla quale non si può accedere, ma la particolarità, che vi ripagherà dei 538 scalini fatti, è la posizione. Il tempio è in un equilibrio perfetto con un enorme masso, la vista è spettacolare.

La sera invece decido di godermi il lungo oceano nella baia di Atashika, luogo dove passerò la notte.

La mattina seguente sono svegliata dalla pioggia insistente e ciò mi fa rivedere i miei piani della giornata.

Nonostante le mie preghiere non posso fare il bagno nella bellissima baia e quindi decido di spostarmi nella vicina Prefettura di Mie e visitare la città di Ise.

Ise è una città ricca di storia e paesaggi bellissimi, l’ideale sarebbe dedicarci almeno 2 giorni pieni, ma purtroppo non ho così tanto tempo.

Mi consolo visitando il tempio Ise Jingu Geku che è un collettivo di 125 santuari di dimensione e importanza differente.

A malincuore nel pomeriggio mi dirigo alla stazione per prendere il treno che mi porterà a casa con già la promessa a me stessa di ritornare appena possibili in questi luoghi meravigliosi.