FURIN – il suono dell’estate

L’estate a Kyoto è ormai finita e si porta via il caldo afoso, il suono delle cicale, tutti i suoni della stagione, fra cui uno in particolare, il suono del fūrin.

Il nome del fūrin (風鈴 ふうりん)è composto da due kanj, vento () e piccola campana () i quali rispecchiano perfettamente la natura di questo oggetto: campanella del vento.

 

Questa graziosa campanella è spesso esposta sui portici delle case di legno caratteristiche del Giappone, o appesa ad una finestra.

Il fūrin è composto da una campana di vetro decorata coi disegni vari, al suo interno viene inserito su un nastro una sorta di campanello, di materiale differente, che produce i caratteristici suoni.

All’estremità del nastro solitamente viene attaccato un piccolo foglio di carta di riso dove poter scrivere un pensiero, o un augurio.

Originariamente questa campanella, di origine cinese, era un lusso per pochi, un veniva a costare dai 200.000 ai 300.000 yen, circa più di 2000 euro, il motivo era il materiale

In Giappone l’arte della costruzione del vetro non era praticata come nel resto del mondo. Quindi tutti i manufatti a base di vetro erano considerati un lusso.

Il fūrin oltre che essere un oggetto decorativo, è considerato un oggetto protettore della casa, infatti col suo suono, si dice, allontani i demoni e protegga l’abitazione dalla sfortuna.

In tempi moderni il fūrin è decisamente più economico e molto più facile da reperire.

Ora bisognerà solo aspettare un altro anno per sentire di nuovo il suono del fūrin.